Uno sguardo al nostro progetto
Il progetto di cooperazione interterritoriale “Rural Food Revolution” (in acronimo “Re Food”) fa parte della Strategia di Sviluppo Locale “I Borghi della Dieta Mediterranea” elaborata dal GAL Cilento Regeneratio s.r.l. nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Campania 2014/2020 (PSR) ed è finanziato con le risorse stanziate dalla Regione per la Misura 19, Sottomisura 19.3, Tipologia di intervento 19.3.1. “Preparazione e realizzazione delle attività di cooperazione del gruppo di azione locale”.
La nostra visione vede protagonista il territorio cilentano, la ricerca dei suoi sapori e saperi, delle tradizioni autentiche e culturali locali.
Da sfondo al nostro progetto, ritroviamo le aree rurali, culla di un patrimonio che vede in risalto la qualità del prodotto, un turismo sostenibile e lo sviluppo dei sistemi produttivi locali.
L’abbandono delle aziende agricole, la mancanza di un ricambio generazionale data dal rifiuto di continuare l’attività di famiglia, sono la causa della posizione marginale che ad oggi ricopre l’agricoltura, un tempo fiorente e remunerativa.
Il nostro obiettivo è di creare un connubio tra cibo, tradizione e turismo; vedere l’agricoltura come motore trainante del sistema produttivo, attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici ed alimentari di qualità, la rigenerazione di una filiera corta che abbraccia e condiziona l’offerta turistica-enoagroalimentare.
I sistemi alimentari tipici saranno centrali, basti pensare al fitto patrimonio spirituale-rituale, composto di tradizioni secolari, o al ricco calendario di sagre ed eventi eno-agroalimentari, che potranno costituire un’offerta turistica integrata dal fascino internazionale.
Tipicità culturali, artigianali e ambientali, dovranno coniugarsi così da coinvolgere il turista in maniera esperenziale.
E’ intorno a questo concetto che il Cilento si propone come modello di sviluppo e suggerisce una ruralità contemporanea, non rappresentando più una semplice ricetta nutrizionale ma un valido sistema da cui partire per ricostruire le reti economiche attorno alle aree rurali, che si presentano come luogo privilegiato in grado di risaltare e far comprendere le componenti essenziali ed uniche di un mondo pregno di storia, che racconta delle sue comunità e manifesta la particolarità del paradigma “socio-culturale-colturale”.
I sistemi alimentari tipici, espressi dalle aree rurali rappresentano il magico legame tra i territori, la cultura degli abitanti, le produzioni tipiche e danno vita ad un ambiente ospitante pronto ad essere meta di un turismo rurale/esperenziale.
La strategia progettuale, prevede che questi angoli rurali sparsi per l’intera Campania, vengano restituite alla loro originaria centralità e diventare luoghi in cui vivere e immergersi anche in attività social-rural-lab, effettuando percorsi e laboratori di degustazione dinamica.
L’attenzione verso le tipicità, in modo particolare ai prodotti enogastronomici, oggetto del presente progetto, è stata trainata dalla crescente attenzione dei cittadini alla qualità dei prodotti alimentari, oltre che dalla volontà di valorizzare e tramandare le tradizioni locali e in generale ad una adesione ad uno stile di vita più semplice e naturale.
